sabato 14 novembre 2009

I Dissidenti

Siamo tornati! Dopo una pausa di 4 mesi Cantiere Aperto riapre i battenti e questa volta per diventare un appuntamento periodico.
Per diventare un luogo dove discutere e porre le basi del CAMBIAMENTO per il quale è nato il Movimento “Cambi-Amo Fossacesia”. Uno strumento di Partecipazione per chi vorrà avviarsi sul percorso iniziato nel maggio 2008 in Piazza Fantini con il “Cantiere delle idee e dei desideri” che ci ha portato a elaborare un programma di lavoro comune costruito sulle esigenze di chi, fermandosi a rispondere al questionario per Cambiare, ha inteso darci il suo “piccolo mattone” per costruire la nostra “Casa-COMUNITÀ. Le idee e le proposte così raccolte sono state la base di confronto tra Movimento e candidati Sindaci alle scorse elezioni comunali del giugno 2009 e sono entrate nel programma della Lista Civica “Fossacesia – Città Attiva”, che oggi amministra la nostra Città. Oltre alle idee, il confronto avviato ci ha portato ad avere, oggi, 3 esponenti di Cambi-Amo Fossacesiani tra i Consiglieri Comunali eletti, di cui uno è stato nominato Assessore, ai quali sono state delegate materie quali: la Partecipazione Attiva dei Cittadini nella gestione del Comune, l'Ambiente, la Cultura, l'Igiene Urbana, le Politiche Giovanili, le Politi- che per il lavoro e lo Spettacolo.
Una piccola vittoria che sarà il punto da cui proseguire col Cammino iniziato in Piazza l'anno scorso, rappresenta la forza della volontà di CAMBIAMENTO, all'interno del cambiamento che ha portato ad avere l'attuale Sindaco Stante.
La volontà è quella di essere lo stimolo continuo, affinchè quelle idee e quelle proposte venute dal basso vengano realizzate e vengano fatte allargando gli spazi di partecipazione diretta di chi vive e risiede a Fossacesia.
Cantiere Aperto darà voce a questa volontà e sarà pronto ad essere luogo di proposta e di confronto, dando visibilità alla situzione locale, dando spazio e respiro alle lotte per la difesa del lavoro, del territorio, della scuola, dei diritti civili e delle altre vertenze locali.
Cambi-Amo Fossacesia nasce come evento locale delle lotte per la Tutela della Costa Teatina e del NO al Petrolchimico di Ortona (Centro Oli), per fare la “nostra parte”, in modo attivo, nel porre in essere il Cambiamento necessario per l'Italia.
Fenomeni simili a quelli che ci hanno visto protagonisti sono avvenuti e avvengono, per fortuna, in tutta Italia, a testimonianza che non tutte le menti e gli animi sono intorpiditi dall'egoismo, dalla banalità e dalla volgarità che vuole, e sta riuscendo a, far regredire la nostra società italiana, riducendo la politica ad interesse privato, di casta o di lobbies. Baluardi della Resistenza alla trasformazione della nostra Repubblica in qualcosa di diverso da quello per cui una generazione di italiani ha dovuto sacrificare gli affetti, e i migliori anni, durante la Seconda Guerra Mondiale e più tardi nelle lotte degli anni 60-70 per la concquista dei diritti civili. Sono avanguardie di Cambiamento, figlie di quelle lotte, verso un modello, di rapporti sociali e di produzione di consumo di beni e prodotti, che prenda coscienza che il nostro è un Mondo finito con delle risorse finite e limitate, che devono essere gestite e utilizzate in modo equo e sostenibile, per le persone e per la Natura.
Le critiche all'attuale modello “consuma territorio” e “distruggi identità” sono diventate visibili nella crisi, economica, sociale ed ambientale, che stiamo vivendo, e testimoniate dalla perdita dei posti di lavoro, dal fallimento delle banche, dalla chiusura delle fabbriche, dai cambiamenti climatici, dall'aumento di malattie come tumori e leucemie.
Le alternative esistono e sono percorribili, ma è necessaria una presa di coscienza collettiva e l'avvio di un processo, di pratiche per un BENESSERE DUREVOLE, più che per “lo sviluppo” o “la crescita” economica di pochi. Benessere durevole che sia perseguito con processi produttivi meno energivori, valorizzando le risorse naturali e culturali insieme ai “saperi diffusi” legati alle tradizioni e alla capacità del fare delle Comunità che vivono i diversi luoghi del nostro Pianeta.
Un Cambiamento delle modalità produttive di beni e servizi, un Cambiamento sulle modalità di trasporto e spostamento delle persone e dei beni prodotti, un Cambiamento dei rapporti sociali, dell'essere Comunità, un Cambiamento di come si fa Politica per un Autogoverno dei territori, partendo dal basso, di cui vogliamo farci portatori attivi. [baffo]

1 commento:

  1. [el libertador]24 novembre 2009 09:53

    Almeno spero che con questo giornalino la gente si tolga i "paraocchi" che porta da un bel po di anni.

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